Enzo Vita - Il Rovescio della Medaglia | Official Website

Enzo Vita è una delle figure più emblematiche del rock italiano degli anni Settanta, chitarrista, compositore e fondatore dello storico gruppo Il Rovescio della Medaglia. Nato e cresciuto a Roma, si avvicina alla musica fin da giovanissimo, affascinato dalla potenza del rock’n’roll e dal linguaggio elettrico della chitarra. Durante gli anni Sessanta milita in diverse formazioni beat e rock, affinando tecnica, personalità e una visione musicale sempre più definita.

Il passaggio decisivo arriva nel 1970, quando insieme a Stefano Urso (basso) e Gino Campoli (batteria) fonda Il Rovescio della Medaglia, con l’intenzione di dare vita a un progetto che unisse energia hard rock, sperimentazione e una forte componente espressiva dal vivo. Sin dagli esordi, la band si distingue per una potenza sonora fuori dal comune, grazie anche al carisma chitarristico di Vita, riconoscibile per il suo stile diretto, incisivo e istintivo.

Nel 1971 esce il primo album, La Bibbia, registrato “live in studio”: un debutto immediato, ruvido, che cattura l’intensità del trio e impone la band come una delle realtà più originali del panorama rock italiano. L’anno successivo arriva Io come io, album concettuale e più vicino alle sonorità progressive, che conferma la crescita artistica del gruppo e l’ambizione compositiva di Vita.


Enzo Vita - Il Rovescio della Medaglia


Il 1973 segna la svolta definitiva con Contaminazione, realizzato insieme al maestro Luis Enriquez Bacalov. In quest’opera, considerata uno dei capolavori assoluti del rock sinfonico italiano, la chitarra di Enzo Vita dialoga con arrangiamenti orchestrali di grande respiro, coniugando impeto rock e lirismo barocco. Il disco consacra la band e proietta Vita nel gotha del prog italiano.

Nel 1975 un evento improvviso mette però in crisi il gruppo: il furto dell’intera attrezzatura, episodio che porta a un progressivo rallentamento dell’attività e, nel 1977, allo scioglimento definitivo della formazione originale. Nonostante ciò, Vita continua a lavorare come musicista, collaborando con studi, artisti e produzioni diverse, senza mai perdere il legame creativo con il suo passato.

Negli anni Novanta tenta una prima rinascita del progetto, ma è solo nel 2011, con Microstorie, che Vita riporta ufficialmente in vita Il Rovescio della Medaglia, questa volta in una veste aggiornata, più introspettiva e contemporanea. Nel 2016 pubblica Tribal Domestic, ulteriore capitolo della sua ricerca artistica, in cui l’eredità storica del gruppo si fonde con sonorità moderne, elettroniche e tribali.

Oggi Enzo Vita continua a essere il cuore pulsante del progetto, portando avanti una carriera che unisce memoria storica e innovazione. Il suo stile chitarristico — potente, melodico, riconoscibile — è rimasto negli anni una firma autentica, ponte tra la stagione d’oro del rock progressivo e la sensibilità musicale delle nuove generazioni.

La sua figura rappresenta ancora oggi uno dei punti di riferimento più importanti del rock italiano, un artista capace di attraversare epoche e cambiamenti conservando sempre intatta la propria identità.


Enzo Vita - Il Rovescio della Medaglia